MIRISTA ACMENE

Giuseppa Eleonora Barbapiccola

“Canzon mia, non fuggire in chiuso loco;

Chè servirà tuo debil suono umile

Più grato a far l’altrui sovrano stile.”

(G. E. Barbapiccola)

Ritratto di Giuseppa Eleonora Barbapiccola di Francesco De Grado inciso in antiporta sull’edizione del 1722 de I Principi della Filosofia di Descartes

Giuseppa Eleonora Barbapiccola, nota come “Mirista” presso l’Arcadia, è stata una filosofa, poetessa e traduttrice vissuta nel Settecento. Giuseppa Eleonora Barbapiccola, che si firmava anche come “Mirista Acmene” (colma di fragranza), ha contribuito alla diffusione del pensiero cartesiano in Italia traducendo dal francese col confronto del latino I Principi della Filosofia di Descartes nel 1722. Nell’Introduzione all’opera, Mirista difende strenuamente il diritto delle donne all’educazione e dichiara di aver coltivato le lingue, le scienze e la filosofia perché ispirata dall’esempio delle grandi letterate del passato. Barbapiccola si è distinta nella Repubblica delle Lettere anche per le sue pregevoli composizioni poetiche.

cf. C. Landolfi, Giuseppa Eleonora Barbapiccola. Opere scelte. Curatela e saggio introduttivo di Claudia Landolfi. Mirista – Moderna, Salerno 2024